“La nuova corsa all’oro” rapporto Oxfam sul Land grabbing

22 09 2011

“Sono 227 milioni gli ettari di terra venduti, affittati o concessi in uso in tutto il mondo dal 2001. Una superficie equivalente all’Europa nord-occidentale.
Il rapporto diffuso oggi da Oxfam Italia, stima le dimensioni mondiali del fenomeno land grabbing, l’accaparramento incontrollato delle terre effettuato in particolare da investitori internazionali con accordi su larga scala. L’espandersi del fenomeno, avverte Oxfam, mette in pericolo le comunità più povere, che perdono case e mezzi di sostentamento – a volte a seguito di violenze – senza essere consultate, risarcite e senza avere mezzi per fare ricorso.”

Dal sito di Oxfam Italia

Scarica il rapporto

Aderisci alla campagna





27 miliardi di spesa militare! Firma la petizione

3 09 2011

“E’ mai possibile che in questo paese nel 2010 abbiamo speso per la difesa ben 27 miliardi di euro? Sono dati ufficiali questi, rilasciati lo scorso maggio dall’autorevole Istituto Internazionale con sede a Stoccolma(SIPRI). Se avessimo un orologio tarato su questi dati, vedremmo che in Italia spendiamo oltre 50.000 euro al minuto, 3 milioni all’ora e 76 milioni al giorno. Ma neanche se fossimo invasi dagli UFO, spenderemmo tanti soldi a difenderci!!

E’ mai possibile che a nessun politico sia venuto in mente di tagliare queste assurde spese militari per ottenere i fondi necessari per la manovra invece di farli pagare ai cittadini? Ma ai 27 miliardi del Bilancio Difesa 2010, dobbiamo aggiungere la decisione del governo, approvata dal Parlamento, di spendere nei prossimi anni, altri 17 miliardi di euro per acquistare i 131 cacciabombardieri F 35. Se sommiamo questi soldi, vediamo che corrispondono alla manovra del 2012 e 2013.”

Firma la petizione e diffondila!





La nostra piccola “biblioteca dei diritti” a vostra disposizione

13 06 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

 

201 libri in prestito gratuito o in consultazione nella nostra sede, 201 nuovi buoni motivi per venirci a trovare e per conoscerci!

Non si tratta di un catalogo enorme, ma siamo abbastanza forniti su alcuni temi (migranti, cooperazione, equonomia…). Oltre ai testi in catalogo, abbiamo a disposizione altro materiale (documenti, relazioni, …) e siamo abbonati alle riviste Terre di Mezzo, Altreconomia, Nigrizia, che potrete leggere venendoci a trovare in sede.

Abbiamo anche raccolte digitali di centinaia di documenti, divisi per argomento.

INOLTRE, OFFRIAMO UN SERVIZIO DI TUTORAGGIO GRATUITO A CHI CERCA MATERIALE E/O DEVE SCRIVERE RICERCHE, TESINE DI MATURITÀ, TESI DI LAUREA, ECC., SUI TEMI DELLA COOPERAZIONE, DELLO SVILUPPO UMANO, DELL’AMBIENTE, DELL’IMMIGRAZIONE.

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(presto metteremo a disposizione anche l’elenco dei documenti digitali)

Per visionare o prendere a prestito i testi, scrivi una mail a
amministrazione@associazionebaobab.it.

Il prestito dura un mese (max 5 testi contemporaneamente)

201, per adesso… il catalogo è in continuo aggiornamento: la biblioteca comprende testi acquisiti direttamente dall’associazione e libri messi in comune dai soci. Vogliamo che sia un BENE COMUNE, cioè di tutti e di ognuno: se vuoi contribuire, regala alla biblioteca libri, testi e documenti di ogni tipo, che trattino i temi dei diritti umani, della cooperazione, dell’immigrazione…





Referendum Acqua: informati e vota!

24 05 2011





Ci siamo anche noi…

12 05 2011

Destinare il tuo 5 per mille a Baobab Onlus è facile e non costa nulla!

Alla presentazione della dichiarazione dei redditi dovrai semplicemente inserire il nostro codice fiscale:

                          97232950150

nell’apposito spazio e firmare il quadro “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni”.
Questa scelta non comporta alcun incremento delle imposte da versare e non sostituisce, ma si aggiunge al meccanismo dell’8 per mille che rimane in vigore.





Sulla fame non si specula!

15 04 2011

CONDIVIDIAMO E DIFFONDIAMO QUESTO APPELLO RIVOLTO A TUTTI I CANDIDATI SINDACO DELLA CITTA’ DI MILANO

APPELLO AI CANDIDATI SINDACO DI MILANO
IN VISTA DELL’EXPO’ 2015 “NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA”

Egregio candidato,

in questa campagna elettorale lei si propone ai milanesi come il sindaco che andrà a governare la Milano dell’Expo 2015, appuntamento internazionale di grande rilevanza per cui è stato scelto il tema impegnativo: «Nutrire il pianeta, energia per la vita».

Noi crediamo che decidendo di porre al centro dell’attenzione questo argomento così delicato per il futuro dell’umanità, Milano abbia compiuto un passo importante. Ma siamo nello stesso tempo convinti che una scelta di questo tipo implichi per la città anche delle precise responsabilità.

Per questo motivo ci preme porre alla sua attenzione una questione specifica legata al tema della nutrizione: il problema sempre più grave della speculazione finanziaria sulle materie prime agricole. Come certamente saprà – infatti – in queste settimane nel mondo si discute molto sul fatto che il prezzo del cibo (ad appena una manciata di mesi dall’emergenza alimentare del 2008) stia tornando a crescere in modo preoccupante. Ma si discute apertamente anche sul ruolo che in questo fenomeno gioca il fatto che alcuni operatori finanziari investano grosse somme di denaro nei cosiddetti titoli derivati, che ‘derivano’ cioè il loro rendimento dall’andamento dei prezzi dei prodotti agricoli sui mercati internazionali. Si tratta di titoli che costituiscono delle vere e proprie scommesse: si scommette sull’aumento dei prezzi del cibo e si guadagna se la previsione si avvera. Detto in altri termini: nella finanza di oggi anche un’alluvione o una siccità prolungata in una certa regione del mondo si possono trasformare in un’opportunità per guadagnare sul mercato finanziario, con rendimenti che possono essere anche del 50 o del 100 per cento.

Il rapporto tra speculazione finanziaria e aumento dei prezzi è certamente un fatto complesso e la speculazione interagisce con lo squilibrio tra domanda e offerta creato da altri fattori. Una serie ormai lunga di studi, però, mostra con chiarezza come la speculazione finanziaria operi da moltiplicatore negli effetti di questi squilibri. Leggi di mercato immaginate per rendere efficienti gli scambi tra produttori e consumatori, con l’interazione attiva degli intermediari commerciali, vengono falsate dall’entrata in gioco di operatori che non hanno alcun interesse reale ad acquistare o vendere grano, soia o riso, ma mirano solo a ottenere un rendimento finanziario elevato in tempi brevi.

Per tutti questi motivi da più parti si sta sollecitando un intervento regolativo sui mercati finanziari che protegga almeno un bene essenziale come il cibo dalle mire speculative. La stessa Commissione Europea sembra intenzionata a promuovere un’azione in questo senso: «La speculazione sui generi alimentari di base è uno scandalo quando ci sono un miliardo di affamati nel mondo – ha dichiarato recentemente il Commissario ai Mercati interni Michel Barnier -. Dobbiamo assicurare che i mercati contribuiscano a una crescita sostenibile». E anche negli Stati Uniti la Commodity Futures Trading Commission – l’organismo che vigila su questo settore, che ha nella Borsa di Chicago la sua piazza più importante – ha proposto l’adozione di una serie di vincoli.

Si tratta, però, di una battaglia lunga e complessa, con grandi interessi in gioco che – in ultima analisi – si ricollegano al grande tema della governance in un mondo globalizzato.

Ma la speculazione sta avvenendo ora e non si può restare a guardare. Soprattutto in una città come Milano, grande piazza finanziaria europea dove i derivati legati ai prezzi alimentari sono tranquillamente scambiati ogni giorno.

Ecco perché abbiamo scelto di invitare voi, candidati sindaci della città di Expo 2015, a una presa di posizione forte dal punto di vista etico. Vi chiediamo di sottoscrivere pochi impegni molto concreti in questo senso che trovate nell’allegato “Codice di condotta”, come primo passo di una campagna che serva a portare all’attenzione dell’opinione pubblica questo tema.

Lo ribadiamo: quello che vi chiediamo è un impegno di tipo etico.

L’incidenza della speculazione finanziaria sull’andamento dei prezzi delle materie prime è riconosciuta da tutti. E da tutti dovrebbe essere considerato moralmente ingiusto guadagnare denaro sulla fame delle persone. L’aumento dei prezzi agricoli infatti si traduce in aumento della vulnerabilità alimentare dei più poveri, che non usano quasi tutto il proprio reddito per mangiare e non possono sostenere aumenti come quelli di questi mesi.

Di fatto nel mondo di oggi questa norma di comportamento, così elementare, continua a essere tranquillamente violata.

Per questo, dunque, vi invitiamo a sottoscrivere questo appello e il codice di condotta allegato.

Fate compiere alla città di Milano un passo concreto al servizio di un mondo più giusto, nello spirito di eccellenza e generosità che caratterizza l’anima più profonda di questa città.

Diciamo chiaro, con l’Expo 2015, che «sulla fame non si specula».

Comitato promotore:

Acli, Action aid, Fondazione Bridges, Pime, Unimondo, Vita.

Coordinamento:

Giorgio Bernardelli, Emanuela Citterio, Luca De Fraia, Riccardo Moro, Fabio Pipinato, Franca Roiatti





LOTTA ALLA POVERTA’: ITALIA, MAGLIA NERA DEGLI AIUTI

13 04 2011

A proposito di… “aiutiamoli a casa loro”.

Comunicato stampa dell’Associazione dell ONG italiane.

“Roma, 6 Aprile 2011 – I dati preliminari sullo stato dell’aiuto pubblico allo sviluppo dell’Italia, appena fatti circolare dall’OCSE, sono la dimostrazione del drammatico stato in cui versa la cooperazione allo sviluppo nel nostro Paese. L’aiuto italiano, stando ai dati forniti dall’OCSE/DAC, sarebbe scesa dallo 0,16% allo 0,15% del PIL, con una contrazione in termini reali rispetto al 2009 del 1,5%, ma del 35% rispetto al 2008.”

Leggi l’intero comunicato

(Nota immagine: ODA/GNI = aiuti pubblici allo sviluppo /PIL





Una proposta realistica per Lampedusa

8 04 2011

Sull’attuale “questione Lampedusa”, condividiamo e rilanciamo il seguente comunicato stampa.

“Una proposta realistica e conforme alle norme”

di don Colmegna, Alberto Guariso e Livio Neri

“A fronte della “questione Lampedusa” che da oggi, con i primi arrivi di stranieri, coinvolge direttamente anche la nostra città, la parola d’ordine miracolosa cui tutti sembrano voler fare riferimento è “clandestini no, rifugiati si”.

A parte l’ovvia considerazione che questa distinzione non può essere operata da un giorno all’altro (la verifica delle condizioni richiede ovviamente del tempo) la pretesa di separare “emigrazione economica” e “emigrazione politica” non può condurre a una soluzione ragionevole e equa del problema.

I grandi sconvolgimenti politici e sociali che hanno interessato in questi mesi il nord Africa hanno creato una grave situazione di incertezza e di difficoltà (si consideri solo il fatto che la Tunisia ha accolto nel giro di poche settimane oltre 100.000 profughi della Libia) che può sicuramente essere ricondotta alle ipotesi previste dall’art. 20 nel dlgs 286/98 (“rilevanti esigenze umanitarie in occasioni di conflitti o…..eventi di particolare gravità” ).

In tali ipotesi il Governo, come già avvenuto in altre occasioni e in piena armonia con le disposizioni comunitarie in tema di protezione temporanea, può emanare un decreto che consentirebbe agli interessati di transitare legalmente verso gli altri paesi europei ove intendono trasferirsi ovvero di godere di un soggiorno regolare temporaneo in Italia.

In attesa della stabilizzazione della situazione politica in Tunisia e del conseguente ripristino di relazioni internazionali che consentano una più ordinata gestione dei flussi migratori, questa è l’unica soluzione realistica e conforme alle norme di diritto internazionale che è possibile adottare. Altre strade sono impraticabili e illegali (come quelle di “espulsioni di massa” o di espulsioni immediate, vietate comunque dalla direttiva 115/08) sono inefficienti (perché produrrebbero comunque migliaia di “clandestini” che vagano per l’Europa) e sono in ogni caso lesive del diritto fondamentale alla sopravvivenza e alla dignità di ogni essere umano.”

Virginio Colmegna (Casa della Carità) Alberto Guariso (Avvocati per Niente onlus) Livio Neri (ASGI Lombardia)

dal sito di Casa della Carità.





Convegno di “Intercultura Onlus” a Milano

7 04 2011

Dal sito del convegno Ricomporre Babele

“Ma che cosa significa oggi essere o sentirsi cosmopolita o “cittadino del mondo”?

Il convegno “Ricomporre Babele – Educare al Cosmopolitismo” vuole esplorare questo concetto dal punto di vista sociologico, politico, etico, culturale per evidenziare quelle conoscenze e quegli strumenti che dovrebbe possedere un giovane che si prepara a vivere in una società globalizzata.”

SABATO 9 APRILE GIORNATA APERTA A TUTTI SENZA ISCRIZIONE

Il programma del convegno





Campagna Lunaria “Accogliere si può e si deve”

6 04 2011

Lunaria ti invita a scrivere al Ministero dell’Interno per chiedere:

  • l’adozione immediata di un provvedimento di protezione temporanea nei confronti di coloro che stanno arrivando dalle coste del Nord-Africa;
  • la predisposizione di un sistema di accoglienza decentrato, concordato con le regioni e con i comuni, articolato in strutture di piccole e medie dimensioni in modo da garantire ai migranti un’accoglienza dignitosa e rispettosa dei diritti umani;
  • l’ampliamento del sistema di accoglienza SPRAR per richiedenti asilo e rifugiati;
  • l’esclusione di qualsiasi provvedimento che prefiguri respingimenti o espulsioni indiscriminati.

Visita il sito della campagna e scrivi al Ministro








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